sabato 5 dicembre 2009

Tempestoso romanticismo


Piccola vacanza d'inverno. Siamo tu ed io. Ieri sera siamo arrivati con calma dall'autostrada e abbiamo scelto questa pensione in riva al mare. Era buio, non abbiamo nemmeno visto la spiaggia.
Dai su alziamoci. Vieni con me. Prendo il piumone e avvolgo i nostri corpi ancora nudi. Stretti stretti arriviamo al balcone e usciamo in terrazzino. Da qui vediamo un cielo viola con tante nuvole grigie. Il mare è agitato, grigio e verde, sconvolto da onde che lo riempiono di schiuma bianca. La spiaggia è deserta e i bar sotto di noi sono tutti chiusi.
Torniamo dentro, ho fame, scendiamo a colazione.
Tutti i negozi di ricordini, di parei, di creme solari, le boutiques da quattro soldi, che d'estate tengono aperto fino a mezzanotte, sono tutte sbarrate e ricordano fantasmi di loro stesse. Nessuna merce esposta a nessun passante. Solo noi che attraversiamo la spiaggia per arrivare al mare.
Una passerella di legno e ferro si allunga sull'acqua. Una transenna la chiude e non ci possiamo salire. Ma come sarebbe bello se fossimo ancora nudi, avvolti nel nostro piumone e potessimo salire sopra le onde e respirare il pungente vento che spazza questa spiaggia.
Dammi la mano, cerchiamo un posto aperto e caldo dove parlare di noi, delle nostre cose. Il mare ci ha già dato la giusta tempestosa spinta che ci serve.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Nell'attesa che la sartoria pontificia Annibale Gammarelli mi recapiti tramite Paccocelere 3 il camauro ordinato ormai 2 mesi or sono...

http://www.youtube.com/watch?v=gD9XIC-8uHs&feature=PlayList&p=46FED9B0E11E790F&index=3

Anonimo ha detto...

Ehi Vasco, quanto tempo! E' da una vita che non ci vediamo. Sono stata accettata all'Accademia della canzone di sanremo. Ti mando il provino che ha sbalordito i giurati. Fati sentire, a presto!
Magda

http://www.youtube.com/watch?v=JCGr_fa_sL0

Anonimo ha detto...

Complimenti Vasco, che amicizie raffinate e distinte. Non me lo sarei mai aspettato da te.

Mara

Anonimo ha detto...

Mar adentro,
mar adentro.
Y en la ingravidez del fondo
donde se cumplen los sueños
se juntan dos voluntades
para cumplir un deseo.
Un beso enciende la vida
con un relámpago y un trueno
y en una metamorfosis
mi cuerpo no es ya mi cuerpo,
es como penetrar al centro del universo.
El abrazo más pueril
y el más puro de los besos
hasta vernos reducidos
en un único deseo.
Tu mirada y mi mirada
como un eco repitiendo, sin palabras
'más adentro', 'más adentro'
hasta el más allá del todo
por la sangre y por los huesos.
Pero me despierto siempre
y siempre quiero estar muerto,
para seguir con mi boca
enredada en tus cabellos.

Mare dentro,
mare dentro.
senza peso nel fondo,
dove si avverano i sogni
due volontà si fondono
verso un desiderio dell'unione.
Un bacio accende la vita
con il fragore luminoso di una saetta
e in una metamorfosi
il mio corpo cambiato non è
più il mio corpo,
è come penetrare al centro dell'universo.
L'abbraccio più infantile
e il più puro dei baci
fino a vederci trasformati
in un unico desiderio.
Il tuo sguardo e il mio sguardo
come un'eco che va ripetendo, senza parole:
''più dentro'', ''più dentro'',
fino al di là del tutto
attraverso il sangue e il midollo.
Però sempre mi sveglio
e sempre voglio essere morto,
per restare con la mia bocca sempre preso
nella rete dei tuoi capelli.

solo un pensiero, nulla più. J

Anonimo ha detto...

Solo chi ama veramente il mare, può andarlo a trovare quando infreddolito sembra brontolare perchè trascurato. Solo chi ama la vita e la natura.
Sei riusciuto a trasmettere quel momento in maniera virtuosa.