lunedì 1 febbraio 2010

Messaggio privato alla persona che non mi legge.

Immagine da "A single man" di Tom Ford

Mi sono spesso e volentieri lamentato di te.
Non mi sono soffermato nei tuoi occhi.
Ti ho visto andare lontano e non ho pensato di seguirti.
Da quando ci conosciamo siamo stati esempio di unità e armonia.
Qualcosa poi non è più andato bene.
Io ho rovinato parte della mia vita in errori a cui sto cercando di rimediare.
Tu ti sei sentito meno brillante di un tempo e
hai visto a mano a mano sparire le cose che ti piaceva fare con me.
Ci sono stati momenti molto duri per entrambi.
Momenti che hanno messo a dura prova il nostro rapporto.
Gli errori non sono mancati, e nemmeno la perseveranza.
Coi miei problemi ti ho tolto quasi tutto.
Tu mi hai privato di quello di cui avevo più bisogno.
Ci siamo fatti una guerra silenziosa,
tanto vicini, quanto progressivamente più lontani.
Ora la consapevolezza del cammino che c'è alle spalle,
e il ripensamento su molte cose,
hanno fatto risalire in superficie quello che di più prezioso e potente abbiamo.
Sono venuto da te assetato, e mi hai dato da bere.
Me ne stavo andando, mi hai fermato,
mi hai stupito con un pensiero così spontaneo e dolce
che mi ha fatto piangere per ore.
Mi sento ancora molto in colpa nei tuoi confronti,
forse questo non avrà mai fine, ma lo accetto volentieri
perchè è testimonianza di quell'immenso che provo per te.

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