
Questo intervento è per i miei amici, quelli veri. In un momento difficile è giusto guardarsi attorno e vedere a chi appartengono le mani che cercano di sorreggerti.
Io non sono privo di difetti, ne' di imperfezioni. Probabilmente questo fa di me una persona, che come altre, non è facile capire, non è facile da avvicinare a sè, e non è quindi facile da aiutare. In particolare sono molto chiuso riguardo ai miei problemi e quando sono con altre persone tendo a non volerne parlare. I miei veri amici colgono il mio stato d'animo, sanno quando possono spronarmi, e sanno quando è il caso di distrarsi, di parlare d'altro. Tutti hanno piccoli o grandi problemi, perciò a tutti piace staccarsene quando è possibile.
Nei mesi passati credevo di essere carente d'affetto, pensavo che ricercare un abbraccio fosse la cosa migliore che potessi fare. Ne ho anche scritto. Certo, non rimangio quello che ho detto e scritto qui, ma ora, riflettendo su molte cose, ritengo di aver un po' sbagliato la mira nella mia ricerca. Forse arrivo a mettere in dubbio persino la ricerca stessa, e "volgendomi a retro" posso ammettere di aver sbagliato e peccato di compulsività, nel mio operato alla ricerca di lenire le mie sofferenze.
Sono state due le persone che mi hanno fatto capire questo. Andrea e Daniele. Il primo mi ha preso la mano e mi ha accompagnato a cercare di risolvere dei problemi, quelli più a portata di mano, ha guidato quando io non avevo occhi per vedermi davanti. Ha dimostrato a me più di quanto un amico possa essere di valido sostegno, spinta, e amorevole complice di svaghi e distrazioni. Il secondo è tornato perché mi vuole bene, fa di tutto per dipingere un sorriso estemporaneo. Pur vivendo una situazione che sento simile alla mia, per le prove a cui è soggetto, non lesina la sua presenza e la sua vis comica per essermi d'aiuto, per darmi una pacca sulle spalle.
Grazie a loro, ho avuto uno spicchio di vita che esce dalla quotidiana difficoltà, ho avuto, ed ho una prospettiva, qualcosa per arrivare a sera, oltre la presenza di A. Con loro posso permettermi di progettare la mia vita oltre questo fosso in cui sono caduto.
Quello che voglio comunicare, oltre ad un rinnovato ringraziamento alle persone che mi vogliono bene e mi sostengono, è la sfera di umanità che si può chiamare Vasco. Io non sono semplicemente una persona che si può o meno conoscere, che si può o meno avvicinare. La mia vita è direttamente legata a queste persone, ai legami che ho con loro. Chi mi cerca con l'intenzione di essere amico, non può isolarsi con me. Le persone sono individualità che intrecciano rapporti e legami che non si possono negare o ignorare.
I miei amici sono il mio orgoglio. L'unica cosa per cui sento di poter essere ammirato. Sbaglia chi si avvicina a me chiedendomi di mettere da parte l'uno o gli altri. Sbaglia chi si presenta con l'unica preoccupazione di salvaguardare se stesso. Io mi sento bene con loro, se si vuole capire come sono e come la penso, mi si deve vedere con loro, perché con loro sono me stesso, quello che riesco a ritagliare da quello che potrei essere.
Non nascondiamoci. Chi legge questo blog sa che ho problemi al lavoro. Chi appena mi conosce superficialmente sa che ne soffro. Una persona pensa sia spiritoso continuare a fare battute di pessimo gusto su questo. I veri amici, ripeto, sanno quando è il momento di spingere e quando, invece, è il momento di andarsene a fare un giretto nel ludico. I miei amici, ed io con loro, siamo persone normali, non imbarazzanti, persino intelligenti. Non ci vergognamo di quel che siamo, e nella riservatezza giriamo senza paranoie. Alla fine penso proprio che siamo speciali. Non migliori, non peggiori, però una luce brillante ci contraddistingue.
L'amicizia è una cosa importante, forse la più importante, perché non puoi nemmeno amare qualcuno se non ne sei amico. Averla è un privilegio. Chi non ne ha deve per forza ripensare ai propri atteggiamenti. In passato io l'ho fatto, ed ho migliorato la mia situazione. Questo è il mio consiglio: più umiltà per avvicinarsi alle persone, rispetto per la sfera che le circonda, propensione a ricredersi su certe idee, perché solo lo stolto non riesce a cambiare opinione. I valori teniamoceli stretti, ma per il resto nulla è scritto sulla pietra. Io, in amicizia la penso così, altrimenti non sarebbe nemmeno possibile un arricchimento reciproco.
3 commenti:
Grazie :-)
Sono commesso...
leggo solo adesso questo post..mi vedo molto d'accordo con te..
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