sabato 6 febbraio 2010

La scacchiera si muove.

Fantasmi di quel che è stato,
mi toccano le tempie fredde,
testimoni di un recente passato,
di immagini artificiali e modeste.
Quel che è successo, o meglio quel che ricordo,
mi fa pensare a quel che sarà, o potrebbe essere.
Questo mi allontana dal presente
giusto quel tanto per chiudere gli occhi.
Steso a cercare il sonno, mi rifugio qui,
nell'immagine rassicurante del futuro.
Nessuna certezza di quel che sarà,
nessuna assicurazione su luoghi e condizioni,
forse solo su chi mi accompagnerà.
Lasciare la foto del presente,
e girare la carta di un futiuro possibile
è un esercizio che risana a volte,
ma lo tocco appena,
per paura di rovinare questa misteriosa pozione
che potentemente mi fa evadere.
Giorni di possibilità questi.
Cubi su di una scacchiera veloce e tagliente.
Spero che arrivi il momento di muovere,
e che la mossa sia quella giusta.

lunedì 1 febbraio 2010

Messaggio privato alla persona che non mi legge.

Immagine da "A single man" di Tom Ford

Mi sono spesso e volentieri lamentato di te.
Non mi sono soffermato nei tuoi occhi.
Ti ho visto andare lontano e non ho pensato di seguirti.
Da quando ci conosciamo siamo stati esempio di unità e armonia.
Qualcosa poi non è più andato bene.
Io ho rovinato parte della mia vita in errori a cui sto cercando di rimediare.
Tu ti sei sentito meno brillante di un tempo e
hai visto a mano a mano sparire le cose che ti piaceva fare con me.
Ci sono stati momenti molto duri per entrambi.
Momenti che hanno messo a dura prova il nostro rapporto.
Gli errori non sono mancati, e nemmeno la perseveranza.
Coi miei problemi ti ho tolto quasi tutto.
Tu mi hai privato di quello di cui avevo più bisogno.
Ci siamo fatti una guerra silenziosa,
tanto vicini, quanto progressivamente più lontani.
Ora la consapevolezza del cammino che c'è alle spalle,
e il ripensamento su molte cose,
hanno fatto risalire in superficie quello che di più prezioso e potente abbiamo.
Sono venuto da te assetato, e mi hai dato da bere.
Me ne stavo andando, mi hai fermato,
mi hai stupito con un pensiero così spontaneo e dolce
che mi ha fatto piangere per ore.
Mi sento ancora molto in colpa nei tuoi confronti,
forse questo non avrà mai fine, ma lo accetto volentieri
perchè è testimonianza di quell'immenso che provo per te.