venerdì 28 agosto 2009

Vorrei essere un missile!

Vorrei essere un missile,
per avere la sua micidiale carica esplosiva,
per lasciarmi tutto alle spalle
con la sua mirabile velocità.
Vorrei accellerare così forte
da essere schiacciato dalla forza di gravità,
e dirigermi contro qualcosa di cattivo.
O anche no.
Basterebbe accellerare,
continuare ad andare sempre più forte,
fendere l'aria con un minacciosissimo
sibilo di morte...
... per poi sorridere
con indulgenza
all'inevitabile
fine del carburante!

lunedì 24 agosto 2009

Ciao Niccolò

Ciao Niccolò,
cercando di star vicino al tuo papà,
e alla tua famiglia,
ti saluto con un forte abbraccio.
La Città della speranza
stavolta non ce l'ha fatta.
Penso che in molti avrebbero dato la propria vita,
per lasciare che quella di un tredicenne continuasse.
Guardaci da dove sei,
e aiutaci a migliorare.

giovedì 13 agosto 2009

Pensierino di ferragosto


Dato che sono qui al lavoro e non ci sono in programma ferie, ma piuttosto un campo minato di giorni davanti a me, non posso parlare delle mie vacanze, ne' caricare sul solito facebook le foto di un viaggio, o di una gita con amici. Gioco quindi ad immaginare dove vorrei essere. I luoghi, le esperienze, e le persone che mi farebbero del bene.
Questa è la settimana dell'anno in cui tutti devono fare qualcosa bene o male. In cui farsi vedere in giro è da sfigati. Sono bellissimi i gruppi di ragazzi che trovi al supermercato a fare la spesa comune, prima di partire. Gli alberghi sono pieni, così come i ristoranti, i bar sulla spiaggia, le discoteche all'aperto.
Io farei parte della categoria ristretta di persone che vorrebbe essere lontano da tutto in questi giorni. Vorrei il freddo ed il silenzio della montagna. Il cellulare che non prende. I miei pochi ma splendidi amici attorno al fuoco di un rifugio. Stanco per una passeggiata ad alta quota, affamato delle cose semplici ma meravigliose che le persone che mi amano sanno dire.
Vorrei essere lì con loro che in questi giorni mi fanno piangere dalla commozione per quello che fanno per me. Vorrei dare loro qualcosa e rendendomi conto di non esserne in grado mi sento ancora peggio.
Che bello sarebbe essere in posto così, a chiacchierare con loro, a stringermeli forte forte. Credo che una situazione così non mi stancherebbe, non finirebbe mai di appagarmi.
Il sogno funziona e mi scalda. Qui fuori è caldissimo ed afoso, ma desidero tanto quel fuoco nel camino. Del resto è il fuoco di un rifugio, ed è quello che vorrei: un luogo costruito per proteggere e rifocillare. Ora sono fuori, allo scoperto. E le intemperie mi hanno stremato.
Ricordate la parabola del ragazzo che riguardando la sua vita, assieme a Dio, vede che nei periodi peggiori c'è un solo paio di orme sul cammino, e il Signore gli spiega che in quei momenti l'aveva tenuto in braccio?
Beh ora sotto le intemperie mi sento sostenuto e sono sicuro che alla fine vedrò tante orme sulla mia spiaggia. Non so cosa ho fatto o dato in passato per meritare questo aiuto, ma sono certo che se il futuro me ne darà l'occasione sarò pronto a fare altrettanto.







venerdì 7 agosto 2009

take a breath


La sera, e le prime ore della notte. Sono delle barriere. Muri apposti contro i mali del giorno. Contro tutto ciò che mi aggredisce. Quelle persone, quelle cose, che non prendono in considerazione la mia umanità, la mia fragilità, i miei limiti. Non è giusto dover aspettare il buio per poter vivere, per poter prendere un respiro fresco. Non sono un vampiro delle leggende. Sono pallido, ma avrei tanto bisogno di uscire di qui e guardare il sole. Eppure non c'è tregua. Solo la sera.