Ho stampato la tua lettera in tre copie ed ero qui in negozio che cominciavo a pulire gli scaffali. Si è spalancata la porta ed è entrato pian piano un colombo grassottello. Non è l'animale più pulito del mondo e devo dire la verità che mi ha fatto un po' impressione vederlo entrare spavaldo qui dentro. L'ho osservato. Lui ha osservato me. Mi guardava con quel petto orgoglioso in fuori. Poi d'un tratto è volato sul tavolo, ha preso tra il becco i tre fogli. Mi ha guardato felice: forse si sentiva una gazza. Con un frusciare di penne è uscito veloce come non pensavo fosse capace ed è volato via.
Un primo foglio cade qui in piazza. tra due signore intente a parlare fitto fitto. La più giovane sta raccontando all'altra le difficoltà della vita. Il marito che fa gli straordinari per prendere qualche soldo in più, i due figli che vanno a scuola e tra attività sportive ed altro son sempre più costosi, e poi lei che si deve far bastare i soldi e spesso rinuncia alla parrucchiera. La vita è dura, e con questa crisi non si sa veramente dove andremo a finire. Ormai l'Italia è terzo mondo... E forse si stava meglio quando si stava peggio... Beh comunque, cara amica, ora la giovane signora deve andare, la palestra sta aspettando. Tra due bacetti a venti centimetri di distanza dalle guance, è caduto il foglietto. La signora più giovane lo raccoglie da terra e, mentre l'altra si allontana, lo legge. Il pensiero cade alla settimana scorsa, quando la bambina dei signori che le abitano di sopra è stata portata d'urgenza all'ospedale. Ora sembra che ci debba rimanere a lungo. Vede rientrare i genitori sempre a tarda sera, dopo l'orario di visita. Hanno sempre sguardi spenti e non si scambiano parole. La signora sta pensando. E se capitasse ad uno dei miei figli? Sarei in grado di affrontare quel calvario? Ma è un pensiero veloce, la borsa della palestra pesa e le cose da fare sono tante! E poi lei ha già troppi problemi, troppe cifre da far quadrare, ognuno ha i suoi problemi!!!
Il secondo foglio è caduto a Fiumicino. Un bel viaggiatore il nostro colombo! C'è il picchetto delle hostess e piloti Alitalia. Franca, assistente di volo di trentasei anni ha appena rilasciato un'intervista ad un cronista. La gente non capisce proprio perchè loro protestino. I giornalisti poi... Era quasi sul punto di rispondere male! E quando le ha chiesto dello stipendio? Oh beh pareva si dovesse vergognare di dire che prende "duemilasettecentoeuronettiperportarequalchecaffèaipasseggeri". Robe da matti. Loro rischiano il posto di lavoro e quei privilegiati di giornalisti ti fanno le pulci sulla busta paga. Lei ha un figlio da mantenere santo cielo, e se perde il lavoro come fa? E se invece lo mantiene ma deve rinunciare al suo contratto? Questi sono i problemi della vita! E pensare che certa gente si lamenta perché la pasta è aumentata di prezzo!E questo cos'è? Ah si vede che i sindacati hanno organizzato un volantinaggio aereo! Ah no, non riguarda la loro protesta.Franca legge la letterina. Franca comincia un po' a vergognarsi.Franca si gira intorno e vede decine di colleghi che parlottano in gruppetti e si galvanizzano a vicendaPrende dalla borsa il suo cellulare. Chiama a casa. Risponde il figlio, Andrea di 13 anni. "mamma come va li a Fiumicino?", "tutto bene tesoro, volevo dirti che sto tornando a casa", "hanno accettato quello che chiedete?", "non lo so, ma io me ne torno a casa e magari facciamo qualcosa di bello io e te oggi, ti va?", "ma non stai li a fare protesta?""No amore mio, i problemi sono altri!"
Il terzo foglio è caduto in mano ad un ragazzo. Un ragazzo molto triste perché la sua ragazza l'ha mollato. E' da giorni che non pensa ad altro, non riesce a studiare, non riesce a uscire con gli amici. Passa tutto il giorno a pensare al suo cuoricino ferito. L'amore è così straziante? Come farà adesso ad innamorarsi di un'altra persona? Lì seduto al parco, col cane che gli annusa le scarpe si sente un uomo senza senso, senza obiettivi. Gli cade il foglio di fianco. Lo prende e lo legge, è così intonso che non può essere una pubblicità.Ragazzi e ragazze, uomini, padri di famiglia, donne single e mamme felici. Tutta gente che prende il poco tempo libero, sale su di un'ambulanza e ognuno con le sue competenze, ognuno col suo stipendietto, o con solo la sua voglia, fa quello che fa superman a metropolis. Si perché questa gente è talmente nell'ombra che non la si vede. Te ne accorgi solo quando arrivano trafelati al tuo portone, perché amico le cose non capitano solo agli altri. Te ne accorgi solo in quel momento, come i personaggi dei fumetti si accorgono dei supereroi solo quando li salvano dai malvagi. Il ragazzo sente scendergli la neve addosso. Sente il freddo che traspare dalla lettera. Sente le difficoltà, sente la notte che accompagna i nostri amici nelle loro corse frenetiche, sente il ghiaccio sulle braccia che circonda il nostro amico quando bussa ad una porta e si rivolge ai parenti del malato con un sorriso.Ha freddo ora. Deve riscaldarsi. Ma il suo non è il desiderio di ripararsi nel calduccio del suo letto. La sua è voglia di correre, correre e scaldare i muscoli, correre a fare qualcosa. Non si può star li con le mani in mano. C'è gente che coi problemi ci lavora. C'è molto dolore nel mondo, ma...c'è anche molto cuore, molto bene nel mondo,ed è per questo che va ancora avanti!
1 commento:
Non ho parlato, lì dove ti ho visto al capezzale di tuo padre. I miei occhi si sono inumiditi, il cuore ha accelerato, la saliva se l'è data a gambe. Se avessi saputo prima, forse alcuni commenti che ho lasciato sul tuo blog avrebbero preso in considerazione quello che è e rimane l'evento più traumatico della nostra vita, perdere le persone care.
Da quando ti ho lasciato in chat, sono rimasto incollato al tuo blog, lasciandomi cullare dal tuo modo di raccontare, musica soave. Nel mio essere travolgente, ho ingurgitato tutto quello che per te è un anno di blog. Ed ora? ;))) Ed ora che ho finito, qualcosa deve avere inizio. Voglio diventare tuo amico. Lo voglio con tutto il mio cuore.
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