giovedì 16 febbraio 2012

Momento

Questo che vivo,
vorrei fosse solo un momento.
Un attimo difficile
da raffigurare,
impossibile
da fermare.
AMARMI
non è più semplice
come un tempo.
Quello che vissi,
volevo fosse una vita.
Un passaggio magico
da disegnare
con un dito
che formicolava.
AMARMI
non è più semplice
come un tempo.
.
E ora che tutto quello che
luceva non c'è,
la carovana di uno zingaro
copre di polvere
quell'attimo che
avrebbe dovuto fuggire.
AMARMI
come un tempo,
è impossibile.
Inutile voltarsi
a guardare la scala
dalla quale sono caduto.
Quando tutto sanguina
guardo solo se davanti
c'è un rimedio.
AMARMI
come un tempo,
è impossibile.
.
Prima che vada
in pezzi,
prendo lo specchio.
E' il momento ultimo
per ripartire
da quello che so fare.
AMARMI
come un tempo.
non ha senso.
Sono svenuto
annusando il sangue
che usciva.
Cambiare di nuovo,
per cambiare momento,
per togliere il fermo.
AMARMI
come un tempo,
non serve.

sabato 4 febbraio 2012

A volte è meglio tacere

Sono una persona che raramente riesce a starsene in silenzio. In particolar modo non riesco a sopportare quelle situazioni nelle quali c'è qualcosa di non detto, in cui c'è magari tensione, ci sono state provocazioni, ma non a tutte è stato risposto. Non riesco nemmeno a star zitto per molto tempo quando c'è stata una discussione e per un po' non si parla. Sono sempre io che interrompo il silenzio, che faccio la prima mossa per riappacificare, o per infiammare di nuovo la polemica, tutto pur di non provare a resistere al vuoto di comunicazione.
E naturalmente, anche in questo, spesso sbaglio. Me ne rendo sempre più conto negli ultimi tempi. Se continuo a lamentarmi quando credo di non essere trattato giustamente, se continuo a cercare gente che sparisce, se continuo a bussare ad una porta chiusa il giorno prima, cosa riesco a ricavarne? Fino a poco fa ha sempre prevalso il mio lato impulsivo: sento di doverlo fare e lo faccio, non importa il risultato, se ho questa spinta, sarà universalmente giusto farlo. Così ho sempre evitato di valutare caso per caso quel che fosse conveniente fare, quello che veramente sarebbero potuti essere i risultati. Alcune volte ha funzionato, altre no. Sono intervenuto, ad esempio, per togliere il silenzio tra due amici, e come risultato ho ottenuto di essere escluso pure io. Ho cercato chi non si faceva sentire e mi hanno attribuito intenzioni e pulsioni a me estranee. Mi spendo a cercare un dialogo con qualcuno e quello che appare è che mendichi attenzioni.
No, le cose non possono continuare. Non ha senso sbattere la testa, quando la si può invece usare per distinguere le situazioni, valutare le conseguenze delle mie azioni.
Ci sono persone che hanno una sensibilità sufficiente per fare autocritica, o per comprendere quando è il caso di guardare la situazione da un'angolazione differente. E ci sono persone che questa sensibilità non ce l'hanno.
Ci sono persone che amano il contatto, che quando si sentono cercate apprezzano e cercano a loro volta. E ci sono persone che invece quando si vedono cercate ti svalutano in un sol colpo.
Ci sono persone che sanno di essere preziose, ed usano questa loro qualità per abbracciare. E ci sono persone che si credono su di un altro piano e pretendono che si mendichi il loro tempo, che non ti danno la loro disponibilità fino a quando non capiscono che non hanno di meglio da fare.
E' stato uno sbaglio non valutare queste differenze. Le persone non sono tutte uguali, e vanno trattate in maniera diversa, in momenti e situazioni diverse.
Non sempre quindi la comunicazione è la scelta migliore. Credevo fermamente che dire sempre quel che penso, anche quando non mi è richiesto, fosse sempre la strada migliore. Meglio cambiare rotta. Devo cercare di vincere la mia impulsività.
Devo tacere con chi non mi tratta nella giusta maniera, quando penso che risponderebbe "io sono così, è andata così, non vedo il problema".
Devo tacere con chi non si fa sentire, se capisco che non sono più una priorità.
Devo tacere con chi fa pesare troppo la sua presenza, e questo lo devo fare sempre e comunque.
Tutto questo tenendo presente però che, è un vero stolto quello che non fa mai la prima mossa per paura di risultare debole. Chi fa la prima mossa, a volte, è il vincente.
E' comunque arrivato il momento di chiudere il portone della città. Del resto il campanello l'hanno messo apposta per capire se c'è qualcono che vuole farsela aprire.
Non sarà facile, perché le parole mi si accalcano in gola.

venerdì 3 febbraio 2012

Ciò che non mi piace

I peperoni
I ritardi
Le sparizioni
I prepotenti
Gli odori
Le umiliazioni
La canotta sotto la camicia
La maglietta sotto la camicia
Finocchi e carote bolliti
Troppi peli sul culo
Chi se la tira
Le sfrante che credono non si veda
I film sulla guerra in Vietnam
I film sulle arti marziali
La spocchia
Le lamentele infondate
Chi mi tira i capelli durante il sesso
Che mi venga tolto quello che prima mi era stato dato
I due pesi e le due misure
La camicia fuori dai pantaloni
I sandali
Chi prende per il culo
Le superficialità esasperate
Chi ha paura di prendere delle decisioni
La mancanza di risposte
Essere ignorato
Il gorgonzola
La luce di un telefonino durante un film
Chi ha paura della propria ombra
La mia voce

mercoledì 1 febbraio 2012

My Favourite Things! :-P


Le persone che mi sorridono
Le polpette di carne
Il sedere
I capelli spettinati
La musica che mi fa sognare
Il bacio
Passare inaspettatamente per un fast food
Essere cercato
The Simpson
Mani che mi accarezzano
Risolvere un problema a qualcuno
Piacere ovvero conquistare
L'abbraccio
Posare le labbra sulle guance
Ridere dopo l'orgasmo
L'orgasmo
Le patate in tute le forme e maniere
Preparare un risotto
Sognare
Tenere una mano
Essere valutato
L'azzurro e i blu non scuri
Le storie di Stephen King
I messaggi aspettati e anche quelli insperati
Il Millefoglie con la crema
Brent Corrigan
La fase esplorativa
Capire che posso contare su di una persona
Dimostrare che si può contare su di me
Sentirmi speciale
Affrontare sfacciatamente situazioni presumibilmente imbarazzanti
I complimenti
I complimenti per una certa cosa
Entrare in intimità con un amico
Sentire il cuore in gola mentre provo un'emozione positiva
A Teatro percepire l'attenzione del pubblico che segue il mio ragionamento
Le cene con gli amici
Un conto insolitamente basso al ristorante
Trovare la strada giusta nella vita
Meritare un'attenzione
Arrivare alla méta di una camminata in montagna
Entrare in un rifugio
Sbranare la preda senza ucciderla
Viaggiare
Roma
Le piramidi
Vedere due ragazzi che si baciano
Comprare vestiti ed accessori quando me lo posso permettere
Le pietre preziose tagliate
Quelle pastine sode col cioccolato
Regalare
Sorridere alle persone anziane
Rubare un bicchiere all'ikea
La doccia al mattino
La brioche quando faccio colazione con amici
La mia fantasia